Concessione gratuita dell'edificio ex ASL di via Turati

Abbiamo depositato un esposto alla corte dei conti per danno erariale

“Perché il Comune concede ancora gratis ad ASST un edificio che non offre più servizi ai cittadini?”
Questo avevamo chiesto all’Amministrazione Comunale, anche attraverso un’interpellanza in consiglio comunale, lo scorso mese di marzo.
Di fronte alle risposte assolutamente insoddisfacenti ricevute sia dal sindaco che dall’assessore competente, abbiamo deciso, per tutelare gli interessi della città, di presentare un esposto alla Corte dei Conti, segnalando quello che secondo noi si configura come danno erariale.

Già dall’ottobre 2023, infatti, nella Casa di Comunità di piazza Repubblica sono stati trasferiti i servizi al cittadino che prima erano situati nell’edificio di via Turati: l’ufficio di scelta e revoca dei medici di famiglia, il centro vaccinale, il servizio assistenza specialistica e cronicità, il consultorio familiare, ecc…
 
Questi servizi erano alla base della concessione in comodato d’uso gratuito dell’edificio comunale all’ASL Milano 2. Il contratto, della durata di 20 anni, stipulato nel maggio 2014, indicava chiaramente una serie di condizioni che oggi sono venute a mancare.
1) L’edificio doveva essere adibito a sede delle attività dei poliambulatori di ASL Mi 2 per attività socio sanitarie, in particolare tutte quelle rivolte ai cittadini
2) Era fatto obbligo per ASL Mi 2 di usare l’immobile solo per gli usi convenuti e fatto divieto di una sua concessione a terzi.
 
Oggi invece nell’edificio non c’è più alcun servizio socio sanitario aperto al pubblico, ma solo uffici amministrativi di ATS e ASST (l’Azienda socio sanitaria territoriale che ha assorbito le funzioni della ex ASL Mi 2).
ATS è inoltre un nuovo soggetto giuridico autonomo che quindi, secondo contratto, non avrebbe alcun titolo per occupare l’edificio.

Nonostante questo l’Amministraziine Comunale di Cernusco ha affermato che non intende rivedere la concessione gratuita, ritenendo ancora valido il contratto.
 
Noi siamo invece convinti che questa posizione comporti un grave danno alla città. Le risorse derivanti dalla riscossione di un canone di affitto consentirebbero infatti al Comune di offrire nuovi o migliori servizi ai cittadini. Un immobile di tali dimensioni, in una zona centrale della città, non può essere lasciato gratuitamente ad ASST senza alcun servizio utile alla cittadinanza.
 
Per questo abbiamo deciso di continuare la nostra battaglia con un esposto alla Corte dei Conti, protocollato lo scorso 16 aprile, sottoscritto dai nostri consiglieri comunali Giordano Marchetti ed Erica Spinelli, oltre che da Donato Scotti e Mariangela Mariani, Presidente e Portavoce di Vivere Cernusco.

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