Il Parco Locale di interesse Sovracomunale, il PLIS Est delle Cave, si amplia con l’ingresso del Comune di Segrate.
Con l’occasione si decide di mettere mano alla Convenzione del 2021.
COSA DIRE?
SEGRATE porta in dote 1.126.000 mq.
E’ un contributo importante, speriamo sia il punto di partenza di ulteriori aggiunte, come ad esempio il PLIS delle Cascine che si trova nel comune di Pioltello. L’area di Segrate “tocca” sia il PLIS Est delle Cave sia il PLIS delle Cascine.
Soprattutto il territorio che Segrate offre al PLIS non garantisce il CORRIDOIO ECOLOGICO tanto importante per la fauna e il suo muoversi in sicurezza.
Quindi, bene ampliare il PLIS, meglio se fossero vincolate zone che garantiscano una maggiore coerenza funzionale con gli obiettivi del Parco.
La NUOVA CONVENZIONE, il cui scopo è disciplinare la governance del PLIS, avrebbe dovuto osare maggiormente, non limitandosi a questioni esclusivamente organizzative, spingendosi a toccare ASPETTI STRATEGICI che disegnino UNA FUNZIONE DI REALE TUTELA AMBIENTALE E DI PRESIDIO DEL TERRITORIO.
Dispiace quindi vedere che in un PLIS come il nostro, a VOCAZIONE AGRICOLA, al FORUM CONSULTIVO DI PARTECIPAZIONE gli agricoltori siano UDITORI, quindi senza diritto di parola. Soprattutto perché nella precedente convenzione, quella che ci chiedete di abrogare, al Forum Consultivo era invitato
un rappresentante designato da ciascuna associazione degli agricoltori presente nei territori
PERO’ al Comitato Consultivo cui gli agricoltori partecipano come uditori sono invece ammessi rappresentanti di Enti del Terzo Settore o Onlus accreditato (che sia presente nei territori dei Comuni costituenti il Parco o) la cui sede non rientri nei comuni del Parco, ma il cui ambito d’interesse espresso nel proprio Statuto riguardi le tematiche connesse al Parco;
– un rappresentante designato per ciascun gruppo e/o comitato di cittadini che presenti richiesta al Comitato di Gestione e che risulti accreditato;
Cioè da Convenzione noi accettiamo SOGGETTI ESTERNI CHE NON “VIVONO” all’interno dei confini del PLIS, ma i nostri agricoltori ascoltano e stanno zitti? E’ una scelta strana, forse INCOMPRENSIBILE. Che poi Enti esterni non chiedano di partecipare, possiamo essere d’accordo, ma perché non spiegare meglio i criteri di partecipazione, anche per QUALIFICARE meglio il Forum?
Proseguiamo.
Il COMITATO TECNICO nell’attuale formulazione appare POCO INCISIVO rispetto alle scelte che vengono compiute all’interno del PLIS.
Idealmente il Comitato tecnico serve a separare la valutazione tecnica ambientale dalla decisione politico-amministrativa.
La percezione è che la Convenzione non attribuisca, nemmeno sulla carta, un ruolo strategico e forte ai pareri e valutazioni espressi dal Comitato e non prevede di inserire A FUTURA MEMORIA, le indicazioni date all’interno dei verbali del Comitato di Gestione, che è l’organo politico. Perché può capitare che gli interessi politici e gli interessi ambientali divergano.
Nella nuova Convenzione, con l’allargamento dei confini, con una, si spera, rinnovata fiducia nei confronti del PLIS, ci sarebbe piaciuto leggere una maggiore RICCHEZZA attribuita all’organo politico, il COMITATO DI GESTIONE.
Viste le attività che competono a questo organo (approvare le modifiche al perimetro del PLIS, definire i programmi da attuare, proporre strumenti di pianificazione) ci saremmo aspettati tipologie di voto distinte. In alcuni casi può essere sufficiente la maggioranza semplice delle quote, ma in altri casi varrebbe la pena considerare una MAGGIORANZA QUALIFICATA, ad esempio per decisioni che incidono sulla consistenza territoriale o ecologica del Parco, oppure CLAUSOLE in caso di CONFLITTO DI INTERESSI, o l’astensione per i Comuni direttamente beneficiari delle decisioni, l’OBBLIGO DI UNA ISTRUTTORIA PUBBLICA PREVENTIVA, che consenta la pubblicazione delle proposte, la valutazione delle alternative e il coinvolgimento informato di soggetti esterni prima delle decisioni con ricadute sostanziali sugli obiettivi che il PLIS persegue.
L’impressione, per concludere, è che la nuova Convenzione sia una opportunità persa di dare al PLIS Est delle Cave gli strumenti per essere una risorsa e per potersi sviluppare e prosperare. Questa Convenzione sembra un compitino svolto senza troppa ambizione.