EX ASL DI VIA TURATI

Perché il Comune concede ancora gratis ad ASST un edificio che non offre più servizi ai cittadini?

Negli scorsi mesi l’Azienda sanitaria (ASST) ha aperto presso l’ex FERB di piazza Repubblica una Casa di Comunità.
Questa Casa di Comunità, definita provvisoria, si avvia in realtà a diventare definitiva per tutta una serie di condizioni: in primis la connessione con l’ospedale Uboldo, che ne agevola le funzioni, ma anche per l’aspetto economico, dato che il nuovo edificio, previsto ai confini con Carugate, non rientra tra quelli finanziati dalla Regione.

Nella Casa di Comunità sono stati trasferiti i servizi al cittadino che prima erano situati nell’edificio di via Turati: l’ufficio di scelta e revoca dei medici di famiglia, il centro vaccinale, il servizio assistenza specialistica e cronicità, ecc.

Crediamo che i cittadini debbano sapere che l’edificio di via Turati è di proprietà comunale ma che, da sempre, è stato concesso in comodato d’uso gratuito a strutture sociosanitarie pubbliche (dall’INAM fino ad ASST) proprio in virtù dei servizi che venivano erogati alla cittadinanza.

Ora però l’edificio risulta svuotato di tali servizi e ospita solo uffici di ASST non aperti al pubblico. Perché il Comune non ha quindi ancora provveduto a rivedere la concessione gratuita della struttura? Non hanno infatti più ragion d’essere le motivazioni che l’avevano determinata.

Ci auguriamo che almeno un’interlocuzione con ASST sia stata avviata perché, in caso contrario, riteniamo che questo rappresenti un danno alla collettività.

Gli introiti che deriverebbero dalla vendita dell’immobile o dalla riscossione di un canone di affitto consentirebbero infatti al Comune di offrire nuovi o migliori servizi ai suoi cittadini.

Un immobile di tali dimensioni, in una zona centrale della città, non può essere lasciato gratuitamente ad ASST senza alcun servizio utile alla cittadinanza.

Non è purtroppo il primo caso di mancanza di progettualità di questa Amministrazione: basti pensare da quanto tempo un edificio con grandi potenzialità come la Filanda risulta privo di un progetto.

Ora la storia si ripete con via Turati. Del suo futuro Vivere Cernusco ha chiesto conto all’Amministrazione Comunale, in particolare all’assessore al Patrimonio Restelli, con un’interpellanza in consiglio comunale.

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