CURA DEL VIVERE INSIEME

Mozione presentata nel consiglio Comunale del 19 Settembre 2023

Nel consiglio comunale di martedì 19 settembre Vivere Cernusco ha presentato una mozione dal titolo “Cura del vivere bene insieme”.

Nella premessa, e nell’intervento che ha accompagnato la mozione, abbiamo descritto lo scenario, che molti cernuschesi vedono e riconoscono, di una Cernusco trascurata, meno bella e serena di un tempo, sempre più spesso preda di episodi di vandalismo o di situazioni moleste, di difficile gestione, sia nel centro storico che in tanti nuovi punti di aggregazione informale.
Per provare a fare un passo in più per capire questa situazione, non esclusivamente cernuschese, comprendere le ragioni di chi esprime con questi atti il proprio disagio e di chi li subisce, e soprattutto trovare risposte, abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto, dove si potesse parlare apertamente e confrontarsi in maniera schietta e trasparente sul tema, invitando tutti coloro che possono essere validi interlocutori dell’Amministrazione nelle politiche rivolte ai giovani.
 
La risposta del consiglio comunale è stata ancora una volta scontata e prevedibile: mentre tutta l’opposizione ha votato favorevolmente a questa richiesta, riconoscendovi una preziosa occasione di confronto e crescita comunitaria, la maggioranza (con pochissimi interventi e il mutismo della quasi totalità dei consiglieri) ha nettamente respinto la mozione, negando la situazione, o dichiarando che non sono i consiglieri comunali gli idonei promotori di un tale dibattito, o ancora che un consiglio comunale aperto dove cittadini e realtà dedite alle tematiche educative possano esprimere idee, criticità e progettualità, sarebbe solo una raccolta di lamentele, quindi meglio evitarlo.
 
Eppure il problema c’è, ma la maggioranza lo nega e compatta, a mani alzate, dichiara che non esiste. Questo non ci pare un atteggiamento corretto, né credibile. Non comprendiamo come, alla richiesta di prendere coscienza e dare risposte a un disagio sotto gli occhi di tutti, si neghi ancora l’evidenza.
Noi continueremo a chiedere occasioni di espressione e di confronto sui temi, per noi fondamentali, della cura e del “vivere bene insieme”.

Di seguito riportiamo il testo della Mozione:

OGGETTO: Cura del vivere insieme

Una città sta bene se sa progettare il suo futuro, prendersi cura dei suoi cittadini, ascoltarne i bisogni, farli stare bene.

Una città che sta bene è una città più bella e curata, più viva e partecipata, dove tutti hanno a cuore il Bene Comune. E in questa
espressione, bene comune, c’è dentro tanto: l’ambiente e il territorio, l’acqua pubblica, gli spazi di socialità, il centro storico, i servizi, la tolleranza e i diritti, le nuove generazioni che crescono e cambiano il volto di una città, l’armonia tra tutti questi aspetti, l’armonia tra persone e generazioni. 

A Cernusco quest’armonia sta diventando stonata, fuori tempo. “Cernusco era bella”, “a Cernusco si stava bene”: sempre più spesso queste frasi si sentono con i verbi al passato.
La nostra città pone tante domande che rimangono spesso inascoltate: ci sono simboli lanciati e poi abbandonati, come il ponte arcobaleno vandalizzato da una scritta altrettanto simbolica, lasciati entrambi a testimoniare la mancanza di risposte, o le panchine rosse con le targhette rese illeggibili dalle tag, ci sono i cocci di una madonnina distrutta che raccontano un disagio che si fa trasgressione, c’è una Filanda semivuota che parla della triste mancanza di idee e sogni, nonostante ci sia un estremo bisogno di spazi e di socialità giovanile.

Un bisogno di socialità che troppo spesso trova strade sbagliate, con forme di aggregazione spontanea che i cittadini vivono come fastidiosa, sgraziata e ingestibile, sia nel centro storico che nei tanti nuovi punti di ritrovo.


Non siamo qui a distribuire colpe, ma vogliamo chiedere a  tutti, Amministrazione Comunale in primis, di prendere coscienza di questa situazione, non nascondendo la polvere sotto il tappeto per veicolare un’immagine edulcorata della nostra città. È il momento di incontrare, dialogare, cercare di capire, di non sottrarsi alle domande ma cercare insieme soluzioni a un problema serio.
Un problema che va affrontato cercando sinergie con tutte le realtà che, a vario titolo, possono essere validi interlocutori nelle politiche rivolte ai giovani.


Per questo chiediamo a questo Consiglio Comunale un pronunciamento che

IMPEGNI

Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale a convocare un

CONSIGLIO COMUNALE APERTO

in cui si discuta della situazione, INVITANDO tutte le realtà che possono dare un contributo di idee e progetti alle politiche rivolte al mondo giovanile.
 

Erica Spinelli
Giordano Marchetti
VIVERE Cernusco

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