Documento unico di programmazione - DUP 2024-2026

Intervento in consiglio Comunale del 9 Ottobre 2023

Riportiamo di seguito l’intervento del consigliere di Vivere Cernusco sul Documento Unico di Programmazione 2024-2026:


Ho letto, come sempre, il malloppo del DUP consegnato, confrontandolo con quello precedente, per capire se della manovra economica pianificatoria aggiornata che l’Amministrazione intende mettere in atto per il prossimo triennio vi fossero novità di rilievo e quindi poter esprimere con cognizione di causa il giudizio politico.

Anche nel DUP di quest’anno gli scenari economici internazionali e nazionali mostrano un quadro caratterizzato da forte incertezza:

  • l’inflazione, anche se in leggero regresso rispetto all’anno scorso, non scende sotto il 6.5% con tutto quello che ne consegue in termini di riduzione della capacità di spesa per i Comuni e soprattutto per gli strati della popolazione meno abbiente.
  • il PIL, asfittico, che si muove intorno ad un +1% ben lontano dalle aspettative post pandemia,
  • i costi dell’energia, in particolare quella del gas e del petrolio, che hanno ripreso a salire dopo un loro parziale raffreddamento nei mesi scorsi e che determineranno inevitabili rincari nei servizi erogati
  • i continui rincari per l’acquisto di materie prime e dei prodotti finiti, l’aumento dei tassi di interesse, la progressiva perdita del potere d’acquisto delle famiglie.

Tutto questo per dire che un tale scenario ha e avrà inevitabilmente delle ricadute anche sulla nostra “ricca” città.

E invece di questo preoccupante scenario economico nel DUP presentatoci ritengo non se ne tenga sufficientemente conto se non evidenziando che ci sarà un significativo incremento dei costi per i servizi che vengono erogati e confidando, al tempo stesso, in una stabilizzazione di questi costi nel prossimo futuro.

Di contro non viene data alcuna quantificazione, anche di massima, di questi incrementi rimandando il tutto alla formazione del bilancio previsionale.

Quello che però si dice è che nel bilancio 2024-2026 vi sarà una maggiore disponibilità di entrate correnti derivanti dall’addizionale comunale IRPEF che raggiungerà la cifra di 5.268.000€, cioè +433.000€ rispetto all’anno prima, consolidandosi negli anni successivi su questi valori, e che a partire dall’anno 2025 si aggiungerà l’entrata del canone concessorio del centro natatorio che è pari a 250.000€ più IVA.

Queste maggiori risorse consentirebbero così, stante quanto dichiarato, di dare copertura finanziaria all’incremento della spesa del personale del Comune (+ 12 dipendenti), all’incremento della spesa per le utenze elettriche (stimata in +5%) e all’incremento della spesa calore (stimata a regime in  +22%).

Quello che non torna è che però, nonostante questi ulteriori e consistenti introiti per la copertura delle spese correnti, si dovrà fare ricorso, ancora una volta, a un utilizzo delle entrate da oneri di urbanizzazione per 197.000€.

Forse è arrivato il momento di cominciare a porsi un obiettivo, seppur minimo: non fare più ricorso a queste entrare da oneri calibrando un bilancio attento alle spese e spesucce. Risparmiare 197000€ non è impresa ardua, ma farlo significherebbe mandare un segnale importante alla città di uso attento delle risorse pubbliche.

Per quanto riguarda le azioni che con il DUP presentato si vorrebbero intraprendere e attuare negli anni futuri vedo che, pur continuando a descrivere obiettivi annunciati in passato, qualcosa di nuovo nella vision della città proiettata sul futuro si è mosso.

Del passato alcuni obiettivi, pur se parzialmente attuati, continuano a essere citati, altri invece continuano a essere annunciati rientrando però a pieno titolo nel libro dei sogni perché dubito potranno mai essere fatti.

Alcuni esempi? Le case per i giovani attraverso l’individuazione di fantomatiche aree da destinare a questo scopo senza consumo di aree verdi, la piantumazione di 35000 alberi entro la fine del mandato, la  soluzione agli allagamenti delle strade in occasione di eventi temporaleschi, la realizzazione della Terza stazione della metropolitana alla Melghera, la realizzazione, senza mai dire dove, della nuova casa di comunità entro il 2026 (accontentiamoci di quella provvisoria aperta nell’ex Ferb) e potrei continuare su questa strada ma mi fermo. 

Quelle che invece appaiono come le novità, positive, più evidenti di questo DUP riguardano il rifacimento di via don Sturzo a patto che riusciate a coinvolgere e condividere con quei cittadini la scelta che avete intenzione di fare;  il cambio, finalmente, di rotta riguardante la costruzione della nuova scuola media nel Polo Martini; l’avvio della costruzione del nuovo nido in don Milani.

Questo lungo preambolo, prima di entrare un po’ più nel dettaglio di alcuni temi che mi stanno a cuore, solo per dire che se anche la norma ci obbliga a ragionare su una tempistica programmatoria di tre anni, le scelte che si hanno intenzione di fare devono poggiare su basi solide.

Ho visto che per tutto il prossimo triennio, in positiva continuità con il passato, vengono confermate le scelte riguardanti la partita delle entrate tributarie riguardanti  le aliquote IMU e l’Addizionale IRPEF  allo 0,7% con la soglia di esenzione per quest’ultima a 15.000 €.

Guardando gli scaglioni balza all’occhio come, per la prima volta, vi sia una diminuzione del numero dei contribuenti a basso reddito e quindi esentati (-340) e quelli a medio basso reddito (fino a 26000€) mentre, per contro, abbiamo un aumento di contribuenti di fascia medio alta e addirittura di quella alta (+83 per rediti fino a 75.000€ e +75 per redditi oltre 120.000€).

Questo spiega l’incremento degli introiti dell’addizionale IRPEF di 433.000€ che abbiamo avuto  rispetto a quelli all’anno scorso ma soprattutto questi dati ci fanno capire che è in atto un cambio della composizione sociale della città che rischia, se questo sarà il trend, di far saltare il tanto decantato “modello Cernusco” e su cui si farebbe bene invece a fare una seria riflessione che invece non ho colto.

Gli insediamenti abitativi di fascia alta realizzati in questo ultimo periodo stanno facendo di Cernusco sì una città sempre attrattiva ma solo per un target di cittadini dal reddito alto.

Nel PGT in costruzione l’analisi dell’abitare non potrà essere affrontata senza tenere conto di tutto ciò.

Ho visto che sono stati ipotizzati interventi pari a 7.400.000 € per l’anno 2024, di 2.700.000€ per l’anno 2025 e poco più di 2.600.000€ per l’anno 2026.

Si tratta di interventi che se possono apparire importanti sono però fortemente ridotti rispetto al passato ma quello che mi preoccupa sono le modalità di finanziamento per attuare le spese di  investimenti ipotizzati.

Infatti nel 2024 solo poco meno di 2.000.000 € arrivano da oneri versati cash e dunque disponibili per decidere in autonomia come e dove spenderli mentre il resto deriva da scomputo o dal Fondo pluriennale vincolato;

Per il 2025 no comment. Dico solo che metà della spesa di investimenti prevista interessa solo le opere di urbanizzazione a scomputo riguardanti il mitico piano attuativo M1-3 di via Cevedale e per il resto gli interventi di cui avrà bisogno la città sarebbero finanziati per 500.000€ dal Fondo Pluriennale vincolato. Sarebbero solo 385000€ gli oneri versati cash; di questi 250000 sono però da girare obbligatoriamente alla Parrocchia .

Lo stesso sostanziale ragionamento è applicabile alle spese per investimenti nel 2026

Che dire? Confidiamo nella buona sorte!!

Certo sono dati che, in linea di massima, non mi hanno sorpreso perché sono la conseguenza del mancato obiettivo strategico del precedente mandato, cioè la stesura del nuovo PGT.

Anni persi, sig. Sindaco, a rincorrere una variante del PGT e del ritardo accumulato per predisporre quello nuovo  adesso ne paghiamo le conseguenze.

Comunque, attraverso la lettura di questi numeri e delle opere connesse si possono già trarre alcune riflessioni.

  1. Dal DUP abbiamo preso atto che che la nuova scuola media non è più prevista. Abbiamo capito che, se fino a ieri la scuola s’ha da fare a prescindere solo perché, come aveva detto recentemente in consiglio comunale qualcuno della maggioranza, faceva parte dell’impegno preso in campagna elettorale, oggi la decisone è superata e di questo non posso non esprimere la mia personale soddisfazione ma, contestualmente, non posso esimermi dal fare un plauso all’Assessore Erba che ha mostrato, insieme  presumo ad altri componenti della sua maggioranza, di saper lavorare facendosi guidare dai numeri, quelli veri e non quelli orientati al perseguimento di altri scopi, numeri che hanno sempre mostrato fin dal 2020 la continua diminuzione della popolazione studentesca.      L’Assessore ha saputo lanciare lo sguardo oltre scelte che sembravano definite e irrinunciabili superando i pregiudizi politici e lo schieramento di appartenenza.    A lui un elogio mio e del gruppo di VIVERE.         Certo resta un rammarico che non posso sottacere e riguarda il “percorso che è stato fatto prima di arrivare all’assunzione di questa decisione”.  Dal 2020 sosteniamo con determinazione e passione la non necessità di realizzare una nuova scuola media e lo sosteneva, tra gli altri, uno come me che avendo redatto nel 2010 l’attuale PGT aveva pianificato proprio la realizzazione di un nuovo polo scolastico in Largo Martini con annessa scuola media sulla base di dati previsionali di incremento della popolazione nel medio e lungo periodo.           Dunque che interessi avrei avuto a sconfessare quanto avevo previsto si facesse?  Ma siccome quelle previsioni non si sono avverate non aveva più senso procedere in quella direzione solo perché la scuola media era stata inserita nel PGT.       Siccome i numeri nel medio periodo hanno cominciato a dire altro insistere su quella scelta sarebbe stato eticamente scorretto e sciagurato per la città.     Avrebbe voluto dire impegnare il Comune in  una spesa di oltre 8.000.000€, una spesa, attraverso un mutuo, che avrebbe inciso per almeno 300.000€/annui e per 20 anni sulle spese correnti determinando conseguentemente una contrazione di servizi o in alternativa la necessità di prevedere un aumento della tassazione dell’addizionale comunale IRPEF.     Per controbattere ciò che sostenevamo avete affidato uno studio al PIM con una spesa di 24.000€ oltre IVA.    Uno studio basato su numeri, mi permetto di dire manipolati, che dovevano servire per dimostrare che la nuova scuola media era necessaria. Dico manipolati perché cosa devo pensare quando ho letto che in quello studio  si ipotizzava la proiezione della popolazione a 40000 abitanti nel 2030 e a più di 37000 abitanti già nel 2023, con un PGT praticamente ultimato, quando oggi in realtà siamo a poco più di 34800 abitanti.        Diversi attivisti di VIVERE impegnati nel mondo della scuola, a cui va il mio pubblico ringraziamento, in questo ultimo anno hanno lavorato con i numeri ufficiali applicandoli alla popolazione scolastica e alla sua proiezione futura, hanno lavorato sulla consistenza delle strutture scolastiche esistenti a servizio della scuola dell’obbligo e così via. Ed è questo lavoro che credo abbia portato a confutare il lavoro del PIM.  La decisione di VIVERE di organizzare, a inizio estate, una serata pubblica per presentare  parte di quel lavoro fatto credo sia stato un passaggio cruciale perché mi piace pensare che sia servito a instillare qualche dubbio, a far riflettere e alla fine far prendere alla Amministrazione una decisione, magari sofferta, ma che reputo corretta. 
  2. Scuola di via Manzoni. Per completare la sua riqualificazione visto lo stato in cui versa l’edificio, e dopo che si è già intervenuti in questi anni rifacendo i bagni e spostando la mensa, nel DUP precedente erano stati previsti investimenti comportanti una spesa complessiva di 4.800.000€, per l’anno 2024. A copertura di quella spesa si diceva che risorse per ben 4.315.000€ sarebbero arrivate da contributi statali. Adesso leggo nel programma triennale delle opere pubbliche del nuovo DUP che dei fondi pubblici per oltre 4 milioni di euro necessari per completare l’ipotizzato intervento di riqualificazione della scuola di via Manzoni non vi è più traccia. Ci si limita a fare un investimento, pur importante, ma per solo 1200000€ e con risorse derivante da Oneri di Urbanizzazione. Prendo atto che i soldi derivanti da contributi pubblici non ci sono più.    Vorrei allora sapere cosa è previsto si faccia sull’edificio con i soldi appostati e cosa invece era previsto si facesse con gli  ormai mancanti 3600000€ e se, ciò che era previsto, non verrà comunque più fatto. 

Chiudo con il tema scolastico e vado avanti, nel tempo che mi resta, più spedito a spot su alcune Missioni.

Missione 12 Programma 3 La filanda

Si dice che nel corso di quest’anno è stato avviato un percorso di riprogettazione della struttura, percorso che verrà consolidato nel 2024. 

E’ una dicitura che mi lascia basito perché non c’è mai la volontà di dire quale è la strada che stata intrapresa e cosa realmente è stato finora fatto o che si avrebbe intenzione di fare.

Assessore Carenzi guardi che è almeno dal 2020, e cioè da quando il Sindaco affidò uno specifico incarico alle allora consigliere Deriva e Comito di riprogettare l’uso degli spazi della ex Filanda, che sento dire, in particolare dalla ex consigliera Comito nel frattempo diventata Assessore, che  è in corso uno studio di riutilizzo dell’immobile che contempla ambiti di ristorazione, anziani, funzioni culturali, coworking e cosi via.

E oggi siamo ancora qui a leggere nel DUP  che il percorso verrà consolidato nel 2024. Cosa devo dedurre?

Che finora non è stato elaborato alcuno studio degno di nota da parte dall’Amministrazione e che, proprio in assenza di idee e di obiettivi da coprogettare allora una società privata, non si sa però come mai e perchè, è apparsa sulla scena protocollando il 05/06/2023 una proposta di Partenariato Pubblico Privato nella forma di un Project  Financing finalizzata a una gestione parziale della struttura.

Sappiamo che a questa proposta è stata data tre mesi dopo una risposta interlocutoria.

Ecco oggi quello che vorrei sapere è come mai un privato si è proposto in modo così preciso.

C’è stata, ben prima della presentazione della proposta di Project, una interlocuzione o un contatto con l’Amministrazione? E se sì quando?

Vorrei sapere se vi è l’interesse a proseguire il percorso con questa società, se lo strumento del Project Financing è ritenuto idoneo e se tra gli obiettivi dell’Amministrazione vi è il mantenimento dell’unitarietà della struttura in capo a un unico interlocutore.

Vorrei sapere quali funzioni si intendono attivare in Filanda e se quelli destinati in passato a servizi sociali (variopinto, asilo ecc), ed oggi esclusi dalla proposta di Project, avranno ancora una funzione di questo tipo  e in caso affermativo se saranno gestiti dal Comune.

Infine Vi chiedo, Assessori, se è vostra intenzione, entro la fine del mese, supportare la richiesta già fatta dalla Presidente della Commissione servizi sociali di convocare una commissione ad hoc per informare sull’argomento i consiglieri.

Missione 1 Programma 11 Servizio Avvocatura

Vedo che le spese per il Servizio Avvocatura si sono incrementare del 30%  passando da 51932 € a 73310€.

Mi piacerebbe sapere se questo è imputabile all’incremento delle parcelle dei legali o all’incremento del contenzioso.

Dovesse essere imputabile alla prima ipotesi dovremmo allora chiedere ai legali di fiducia dell’amministrazione le ragioni di un aumento di tale portata; nell’altra ipotesi vorrebbe dire invece che viene sconfessato il metodo di cui l’Amministrazione comunale si fa vanto laddove afferma nel DUP di perseguire una politica basata sul rispetto, sull’ascolto e sul dialogo.

Se così fosse, sig. Sindaco, i contenziosi sarebbero ridotti all’osso e invece non è così e lo abbiamo potuto toccare con mano anche noi Consiglieri di opposizione quando siamo stati costretti, perché inascoltati, a fare ricorso al TAR per impedire lo spossessamento del ruolo pubblico afferente ai Consiglieri nella  nota vicenda legata alla variante del Piano attuativo Via Tonale-Aquileia , Villa Alari. 

Missione 6 Sport Programma 1

Centro sportivo di via Buonarroti. Prosegue la realizzazione  del nuovo centro rugby e questa non è la novità del Programma 1. E’ invece una novità esplicitata in questo DUP quella di affidare a un’azienda specializzata uno studio sul centro sportivo finalizzato alla predisposizione del nuovo bando per la gestitone del centro sportivo.

Inoltre viene annunciato che per alcuni ambiti sportivi la gestione del Centro prevederà forme sperimentali di valorizzazione delle associazioni sportive.

La dicitura è fumosa e non capisco perché non si è espliciti nel dire cosa si vuole fare.

Dite che avete deciso di assegnare direttamente la gestione degli impianti del rugby, del calcio e del tennis alle rispettive società sportive.

Così si fa però uno spezzatino del centro sportivo; uno spezzatino che non condivido perché perdendo l’unitarietà del complesso si rende, a mio parere, più complicato il controllo sul Centro Sportivo da parte del Comune dovendo interloquire con più soggetti.

Comunque sia.

Se questa è la scelta che si intende fare ne prendo atto ma a questo punto sono a chiedere sig. Sindaco le motivazioni che l’hanno indotta a fare questa scelta, perché ha deciso di scegliere i soggetti di queste tre discipline sportive e non di altre e infine se sono state predisposte, e da sottoscriversi prima della concessione, le relative convenzioni dove mi aspetto che siano contenute in modo dettagliato almeno

  • la durata temporale della concessione
  • la competenza degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • la competenza dei costi delle utenze (acqua, luce, gas).

Missione 9 Programma 2 Parchi servizi tutela ambiente e verde

Si dice che si assicurerà la gestione del verde attraverso l’appalto alla società incaricata della manutenzione del patrimonio Verde pubblico Comunale.

Si dice poi che l’attività di controllo e programmazione da parte dell’Ufficio Tecnico comunale si svolgerà assicurando la continuità delle manutenzioni e incrementando i controlli sul lavoro del gestore. Affermazioni tutte d’un pezzo. La realtà appare però tutt’altra e l’abnorme moria di piante, così come quella delle piante rovinate, sono un dato di fatto incontrovertibile e segnalato da molti cittadini che non può essere imputabile sempre al cambiamento climatico.

Nel documento di aggiornamento del precedente DUP l’Assessore Restelli aveva dichiarato che nel 2023, dunque quest’anno, avrebbe provveduto ad eseguire verifiche e controlli specifici sull’operato delle società manutentrici tanto che nel corso del mio intervento gli avevo fatto una apertura di credito.

Oggi però mi sarei aspettato che nel DUP l’Assessore  riportasse il lavoro fatto nel corso dell’anno citando il numero degli alberi morti, di quelli sostituiti e di quelli aggiuntivi, i risultati aspettati e quelli ottenuti, gli obiettivi perseguibili nel triennio, gli investimenti economici fatti e da farsi e così via.

Senza queste informazioni restano solo le dichiarazioni d’intenti da cui non si riesce a percepire se è in atto una inversione di rotta o meno dello status quo. Un po’ poco non le pare?.

Un’altra questione. Vorrei capire in cosa consiste la realizzazione e la gestione di “apiari sociali” e quale area intenderebbe mettere a disposizione per il raggiungimento di questo obiettivo .

Chiudo il tema con il PLIS delle Cave (programma 2 e 5). Viene detto che il quinquennale Piano Pluriennale di Interventi è in scadenza quest’anno. Il Comitato di Gestione aveva deliberato un anno fa di procedere in una proroga di tre anni al fine di completare entro il 2026 quanto previsto nel Piano. L’ok a procedere in tal senso è arrivato da Città metropolitana, dalla provincia di Monza e dal ns. Comune.  Mi piacerebbe  sapere se anche gli altri comuni afferenti il PLIS hanno dato il loro parere positivo e soprattutto sapere quali interventi di quel Piano sono stati portati a compimento e quanti e quali di quel Piano sono invece quelli che si vorrebbero attuare nel prossimo triennio.

Ah una curiosità. Ma le Guardie ecologiche volontarie da impiegare nel PLIS sono state già attivate?

 

 

3 Programma 1 Polizia Locale

Mi sembra consolidato il fatto che nel DUP si continuino a fare una serie di dichiarazione d’intenti  più funzionali agli addetti ai lavori che alle necessità dei cittadini. Si continua a parlare di impegno della polizia locale a migliorare gli standard di sicurezza nei vari ambiti, a partire dalla sicurezza della circolazione stradale fino al decoro urbano.

Obiettivi che non cambiano mai rispetto agli anni passati e come gli anni passati non viene detto quali risultati sono stati raggiunti e soprattutto se è  stato riscontrato un adeguato livello di soddisfazione del servizio da parte dei cittadini.

Per quanto mi riguarda ritengo ci sia bisogno  di istituire un terzo turno, tutti giorni della settimana, almeno in estate per migliorare il controllo della città.

E infine posso chiedere che nel prossimo documento di programmazione vengano usati termini da lingua italiana e non neologismi. Mi viene l’orticaria quando leggo “il personale ciclomontato e motomontato”. Termini forse ancora in uso in qualche caserma di polizia ma che non rientrano nel vocabolario della lingua italiana. Noi siamo una Pubblica Amministrazione e nei propri documenti ritengo si debba usare un linguaggio corretto e leggibile a tutti. Scrivere di “ Fare uso di bicicletta e moto” è più chiaro oltre che corretto. O no?

Riportiamo di seguito l’intervento del consigliere di Vivere Cernusco sul Documento Unico di Programmazione 2024-2026:


Ho letto, come sempre, il malloppo del DUP consegnato, confrontandolo con quello precedente, per capire se della manovra economica pianificatoria aggiornata che l’Amministrazione intende mettere in atto per il prossimo triennio vi fossero novità di rilievo e quindi poter esprimere con cognizione di causa il giudizio politico.

Anche nel DUP di quest’anno gli scenari economici internazionali e nazionali mostrano un quadro caratterizzato da forte incertezza:

  • l’inflazione, anche se in leggero regresso rispetto all’anno scorso, non scende sotto il 6.5% con tutto quello che ne consegue in termini di riduzione della capacità di spesa per i Comuni e soprattutto per gli strati della popolazione meno abbiente.
  • il PIL, asfittico, che si muove intorno ad un +1% ben lontano dalle aspettative post pandemia,
  • i costi dell’energia, in particolare quella del gas e del petrolio, che hanno ripreso a salire dopo un loro parziale raffreddamento nei mesi scorsi e che determineranno inevitabili rincari nei servizi erogati
  • i continui rincari per l’acquisto di materie prime e dei prodotti finiti, l’aumento dei tassi di interesse, la progressiva perdita del potere d’acquisto delle famiglie.

Tutto questo per dire che un tale scenario ha e avrà inevitabilmente delle ricadute anche sulla nostra “ricca” città.

E invece di questo preoccupante scenario economico nel DUP presentatoci ritengo non se ne tenga sufficientemente conto se non evidenziando che ci sarà un significativo incremento dei costi per i servizi che vengono erogati e confidando, al tempo stesso, in una stabilizzazione di questi costi nel prossimo futuro.

Di contro non viene data alcuna quantificazione, anche di massima, di questi incrementi rimandando il tutto alla formazione del bilancio previsionale.

Quello che però si dice è che nel bilancio 2024-2026 vi sarà una maggiore disponibilità di entrate correnti derivanti dall’addizionale comunale IRPEF che raggiungerà la cifra di 5.268.000€, cioè +433.000€ rispetto all’anno prima, consolidandosi negli anni successivi su questi valori, e che a partire dall’anno 2025 si aggiungerà l’entrata del canone concessorio del centro natatorio che è pari a 250.000€ più IVA.

Queste maggiori risorse consentirebbero così, stante quanto dichiarato, di dare copertura finanziaria all’incremento della spesa del personale del Comune (+ 12 dipendenti), all’incremento della spesa per le utenze elettriche (stimata in +5%) e all’incremento della spesa calore (stimata a regime in  +22%).

Quello che non torna è che però, nonostante questi ulteriori e consistenti introiti per la copertura delle spese correnti, si dovrà fare ricorso, ancora una volta, a un utilizzo delle entrate da oneri di urbanizzazione per 197.000€.

Forse è arrivato il momento di cominciare a porsi un obiettivo, seppur minimo: non fare più ricorso a queste entrare da oneri calibrando un bilancio attento alle spese e spesucce. Risparmiare 197000€ non è impresa ardua, ma farlo significherebbe mandare un segnale importante alla città di uso attento delle risorse pubbliche.

Per quanto riguarda le azioni che con il DUP presentato si vorrebbero intraprendere e attuare negli anni futuri vedo che, pur continuando a descrivere obiettivi annunciati in passato, qualcosa di nuovo nella vision della città proiettata sul futuro si è mosso.

Del passato alcuni obiettivi, pur se parzialmente attuati, continuano a essere citati, altri invece continuano a essere annunciati rientrando però a pieno titolo nel libro dei sogni perché dubito potranno mai essere fatti.

Alcuni esempi? Le case per i giovani attraverso l’individuazione di fantomatiche aree da destinare a questo scopo senza consumo di aree verdi, la piantumazione di 35000 alberi entro la fine del mandato, la  soluzione agli allagamenti delle strade in occasione di eventi temporaleschi, la realizzazione della Terza stazione della metropolitana alla Melghera, la realizzazione, senza mai dire dove, della nuova casa di comunità entro il 2026 (accontentiamoci di quella provvisoria aperta nell’ex Ferb) e potrei continuare su questa strada ma mi fermo. 

Quelle che invece appaiono come le novità, positive, più evidenti di questo DUP riguardano il rifacimento di via don Sturzo a patto che riusciate a coinvolgere e condividere con quei cittadini la scelta che avete intenzione di fare;  il cambio, finalmente, di rotta riguardante la costruzione della nuova scuola media nel Polo Martini; l’avvio della costruzione del nuovo nido in don Milani.

Questo lungo preambolo, prima di entrare un po’ più nel dettaglio di alcuni temi che mi stanno a cuore, solo per dire che se anche la norma ci obbliga a ragionare su una tempistica programmatoria di tre anni, le scelte che si hanno intenzione di fare devono poggiare su basi solide.

Ho visto che per tutto il prossimo triennio, in positiva continuità con il passato, vengono confermate le scelte riguardanti la partita delle entrate tributarie riguardanti  le aliquote IMU e l’Addizionale IRPEF  allo 0,7% con la soglia di esenzione per quest’ultima a 15.000 €.

Guardando gli scaglioni balza all’occhio come, per la prima volta, vi sia una diminuzione del numero dei contribuenti a basso reddito e quindi esentati (-340) e quelli a medio basso reddito (fino a 26000€) mentre, per contro, abbiamo un aumento di contribuenti di fascia medio alta e addirittura di quella alta (+83 per rediti fino a 75.000€ e +75 per redditi oltre 120.000€).

Questo spiega l’incremento degli introiti dell’addizionale IRPEF di 433.000€ che abbiamo avuto  rispetto a quelli all’anno scorso ma soprattutto questi dati ci fanno capire che è in atto un cambio della composizione sociale della città che rischia, se questo sarà il trend, di far saltare il tanto decantato “modello Cernusco” e su cui si farebbe bene invece a fare una seria riflessione che invece non ho colto.

Gli insediamenti abitativi di fascia alta realizzati in questo ultimo periodo stanno facendo di Cernusco sì una città sempre attrattiva ma solo per un target di cittadini dal reddito alto.

Nel PGT in costruzione l’analisi dell’abitare non potrà essere affrontata senza tenere conto di tutto ciò.

Ho visto che sono stati ipotizzati interventi pari a 7.400.000 € per l’anno 2024, di 2.700.000€ per l’anno 2025 e poco più di 2.600.000€ per l’anno 2026.

Si tratta di interventi che se possono apparire importanti sono però fortemente ridotti rispetto al passato ma quello che mi preoccupa sono le modalità di finanziamento per attuare le spese di  investimenti ipotizzati.

Infatti nel 2024 solo poco meno di 2.000.000 € arrivano da oneri versati cash e dunque disponibili per decidere in autonomia come e dove spenderli mentre il resto deriva da scomputo o dal Fondo pluriennale vincolato;

Per il 2025 no comment. Dico solo che metà della spesa di investimenti prevista interessa solo le opere di urbanizzazione a scomputo riguardanti il mitico piano attuativo M1-3 di via Cevedale e per il resto gli interventi di cui avrà bisogno la città sarebbero finanziati per 500.000€ dal Fondo Pluriennale vincolato. Sarebbero solo 385000€ gli oneri versati cash; di questi 250000 sono però da girare obbligatoriamente alla Parrocchia .

Lo stesso sostanziale ragionamento è applicabile alle spese per investimenti nel 2026

Che dire? Confidiamo nella buona sorte!!

Certo sono dati che, in linea di massima, non mi hanno sorpreso perché sono la conseguenza del mancato obiettivo strategico del precedente mandato, cioè la stesura del nuovo PGT.

Anni persi, sig. Sindaco, a rincorrere una variante del PGT e del ritardo accumulato per predisporre quello nuovo  adesso ne paghiamo le conseguenze.

Comunque, attraverso la lettura di questi numeri e delle opere connesse si possono già trarre alcune riflessioni.

  1. Dal DUP abbiamo preso atto che che la nuova scuola media non è più prevista. Abbiamo capito che, se fino a ieri la scuola s’ha da fare a prescindere solo perché, come aveva detto recentemente in consiglio comunale qualcuno della maggioranza, faceva parte dell’impegno preso in campagna elettorale, oggi la decisone è superata e di questo non posso non esprimere la mia personale soddisfazione ma, contestualmente, non posso esimermi dal fare un plauso all’Assessore Erba che ha mostrato, insieme  presumo ad altri componenti della sua maggioranza, di saper lavorare facendosi guidare dai numeri, quelli veri e non quelli orientati al perseguimento di altri scopi, numeri che hanno sempre mostrato fin dal 2020 la continua diminuzione della popolazione studentesca.      L’Assessore ha saputo lanciare lo sguardo oltre scelte che sembravano definite e irrinunciabili superando i pregiudizi politici e lo schieramento di appartenenza.    A lui un elogio mio e del gruppo di VIVERE.         Certo resta un rammarico che non posso sottacere e riguarda il “percorso che è stato fatto prima di arrivare all’assunzione di questa decisione”.  Dal 2020 sosteniamo con determinazione e passione la non necessità di realizzare una nuova scuola media e lo sosteneva, tra gli altri, uno come me che avendo redatto nel 2010 l’attuale PGT aveva pianificato proprio la realizzazione di un nuovo polo scolastico in Largo Martini con annessa scuola media sulla base di dati previsionali di incremento della popolazione nel medio e lungo periodo.           Dunque che interessi avrei avuto a sconfessare quanto avevo previsto si facesse?  Ma siccome quelle previsioni non si sono avverate non aveva più senso procedere in quella direzione solo perché la scuola media era stata inserita nel PGT.       Siccome i numeri nel medio periodo hanno cominciato a dire altro insistere su quella scelta sarebbe stato eticamente scorretto e sciagurato per la città.     Avrebbe voluto dire impegnare il Comune in  una spesa di oltre 8.000.000€, una spesa, attraverso un mutuo, che avrebbe inciso per almeno 300.000€/annui e per 20 anni sulle spese correnti determinando conseguentemente una contrazione di servizi o in alternativa la necessità di prevedere un aumento della tassazione dell’addizionale comunale IRPEF.     Per controbattere ciò che sostenevamo avete affidato uno studio al PIM con una spesa di 24.000€ oltre IVA.    Uno studio basato su numeri, mi permetto di dire manipolati, che dovevano servire per dimostrare che la nuova scuola media era necessaria. Dico manipolati perché cosa devo pensare quando ho letto che in quello studio  si ipotizzava la proiezione della popolazione a 40000 abitanti nel 2030 e a più di 37000 abitanti già nel 2023, con un PGT praticamente ultimato, quando oggi in realtà siamo a poco più di 34800 abitanti.        Diversi attivisti di VIVERE impegnati nel mondo della scuola, a cui va il mio pubblico ringraziamento, in questo ultimo anno hanno lavorato con i numeri ufficiali applicandoli alla popolazione scolastica e alla sua proiezione futura, hanno lavorato sulla consistenza delle strutture scolastiche esistenti a servizio della scuola dell’obbligo e così via. Ed è questo lavoro che credo abbia portato a confutare il lavoro del PIM.  La decisione di VIVERE di organizzare, a inizio estate, una serata pubblica per presentare  parte di quel lavoro fatto credo sia stato un passaggio cruciale perché mi piace pensare che sia servito a instillare qualche dubbio, a far riflettere e alla fine far prendere alla Amministrazione una decisione, magari sofferta, ma che reputo corretta. 
  2. Scuola di via Manzoni. Per completare la sua riqualificazione visto lo stato in cui versa l’edificio, e dopo che si è già intervenuti in questi anni rifacendo i bagni e spostando la mensa, nel DUP precedente erano stati previsti investimenti comportanti una spesa complessiva di 4.800.000€, per l’anno 2024. A copertura di quella spesa si diceva che risorse per ben 4.315.000€ sarebbero arrivate da contributi statali. Adesso leggo nel programma triennale delle opere pubbliche del nuovo DUP che dei fondi pubblici per oltre 4 milioni di euro necessari per completare l’ipotizzato intervento di riqualificazione della scuola di via Manzoni non vi è più traccia. Ci si limita a fare un investimento, pur importante, ma per solo 1200000€ e con risorse derivante da Oneri di Urbanizzazione. Prendo atto che i soldi derivanti da contributi pubblici non ci sono più.    Vorrei allora sapere cosa è previsto si faccia sull’edificio con i soldi appostati e cosa invece era previsto si facesse con gli  ormai mancanti 3600000€ e se, ciò che era previsto, non verrà comunque più fatto. 

Chiudo con il tema scolastico e vado avanti, nel tempo che mi resta, più spedito a spot su alcune Missioni.

Missione 12 Programma 3 La filanda

Si dice che nel corso di quest’anno è stato avviato un percorso di riprogettazione della struttura, percorso che verrà consolidato nel 2024. 

E’ una dicitura che mi lascia basito perché non c’è mai la volontà di dire quale è la strada che stata intrapresa e cosa realmente è stato finora fatto o che si avrebbe intenzione di fare.

Assessore Carenzi guardi che è almeno dal 2020, e cioè da quando il Sindaco affidò uno specifico incarico alle allora consigliere Deriva e Comito di riprogettare l’uso degli spazi della ex Filanda, che sento dire, in particolare dalla ex consigliera Comito nel frattempo diventata Assessore, che  è in corso uno studio di riutilizzo dell’immobile che contempla ambiti di ristorazione, anziani, funzioni culturali, coworking e cosi via.

E oggi siamo ancora qui a leggere nel DUP  che il percorso verrà consolidato nel 2024. Cosa devo dedurre?

Che finora non è stato elaborato alcuno studio degno di nota da parte dall’Amministrazione e che, proprio in assenza di idee e di obiettivi da coprogettare allora una società privata, non si sa però come mai e perchè, è apparsa sulla scena protocollando il 05/06/2023 una proposta di Partenariato Pubblico Privato nella forma di un Project  Financing finalizzata a una gestione parziale della struttura.

Sappiamo che a questa proposta è stata data tre mesi dopo una risposta interlocutoria.

Ecco oggi quello che vorrei sapere è come mai un privato si è proposto in modo così preciso.

C’è stata, ben prima della presentazione della proposta di Project, una interlocuzione o un contatto con l’Amministrazione? E se sì quando?

Vorrei sapere se vi è l’interesse a proseguire il percorso con questa società, se lo strumento del Project Financing è ritenuto idoneo e se tra gli obiettivi dell’Amministrazione vi è il mantenimento dell’unitarietà della struttura in capo a un unico interlocutore.

Vorrei sapere quali funzioni si intendono attivare in Filanda e se quelli destinati in passato a servizi sociali (variopinto, asilo ecc), ed oggi esclusi dalla proposta di Project, avranno ancora una funzione di questo tipo  e in caso affermativo se saranno gestiti dal Comune.

Infine Vi chiedo, Assessori, se è vostra intenzione, entro la fine del mese, supportare la richiesta già fatta dalla Presidente della Commissione servizi sociali di convocare una commissione ad hoc per informare sull’argomento i consiglieri.

Missione 1 Programma 11 Servizio Avvocatura

Vedo che le spese per il Servizio Avvocatura si sono incrementare del 30%  passando da 51932 € a 73310€.

Mi piacerebbe sapere se questo è imputabile all’incremento delle parcelle dei legali o all’incremento del contenzioso.

Dovesse essere imputabile alla prima ipotesi dovremmo allora chiedere ai legali di fiducia dell’amministrazione le ragioni di un aumento di tale portata; nell’altra ipotesi vorrebbe dire invece che viene sconfessato il metodo di cui l’Amministrazione comunale si fa vanto laddove afferma nel DUP di perseguire una politica basata sul rispetto, sull’ascolto e sul dialogo.

Se così fosse, sig. Sindaco, i contenziosi sarebbero ridotti all’osso e invece non è così e lo abbiamo potuto toccare con mano anche noi Consiglieri di opposizione quando siamo stati costretti, perché inascoltati, a fare ricorso al TAR per impedire lo spossessamento del ruolo pubblico afferente ai Consiglieri nella  nota vicenda legata alla variante del Piano attuativo Via Tonale-Aquileia , Villa Alari. 

Missione 6 Sport Programma 1

Centro sportivo di via Buonarroti. Prosegue la realizzazione  del nuovo centro rugby e questa non è la novità del Programma 1. E’ invece una novità esplicitata in questo DUP quella di affidare a un’azienda specializzata uno studio sul centro sportivo finalizzato alla predisposizione del nuovo bando per la gestitone del centro sportivo.

Inoltre viene annunciato che per alcuni ambiti sportivi la gestione del Centro prevederà forme sperimentali di valorizzazione delle associazioni sportive.

La dicitura è fumosa e non capisco perché non si è espliciti nel dire cosa si vuole fare.

Dite che avete deciso di assegnare direttamente la gestione degli impianti del rugby, del calcio e del tennis alle rispettive società sportive.

Così si fa però uno spezzatino del centro sportivo; uno spezzatino che non condivido perché perdendo l’unitarietà del complesso si rende, a mio parere, più complicato il controllo sul Centro Sportivo da parte del Comune dovendo interloquire con più soggetti.

Comunque sia.

Se questa è la scelta che si intende fare ne prendo atto ma a questo punto sono a chiedere sig. Sindaco le motivazioni che l’hanno indotta a fare questa scelta, perché ha deciso di scegliere i soggetti di queste tre discipline sportive e non di altre e infine se sono state predisposte, e da sottoscriversi prima della concessione, le relative convenzioni dove mi aspetto che siano contenute in modo dettagliato almeno

  • la durata temporale della concessione
  • la competenza degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • la competenza dei costi delle utenze (acqua, luce, gas).

Missione 9 Programma 2 Parchi servizi tutela ambiente e verde

Si dice che si assicurerà la gestione del verde attraverso l’appalto alla società incaricata della manutenzione del patrimonio Verde pubblico Comunale.

Si dice poi che l’attività di controllo e programmazione da parte dell’Ufficio Tecnico comunale si svolgerà assicurando la continuità delle manutenzioni e incrementando i controlli sul lavoro del gestore. Affermazioni tutte d’un pezzo. La realtà appare però tutt’altra e l’abnorme moria di piante, così come quella delle piante rovinate, sono un dato di fatto incontrovertibile e segnalato da molti cittadini che non può essere imputabile sempre al cambiamento climatico.

Nel documento di aggiornamento del precedente DUP l’Assessore Restelli aveva dichiarato che nel 2023, dunque quest’anno, avrebbe provveduto ad eseguire verifiche e controlli specifici sull’operato delle società manutentrici tanto che nel corso del mio intervento gli avevo fatto una apertura di credito.

Oggi però mi sarei aspettato che nel DUP l’Assessore  riportasse il lavoro fatto nel corso dell’anno citando il numero degli alberi morti, di quelli sostituiti e di quelli aggiuntivi, i risultati aspettati e quelli ottenuti, gli obiettivi perseguibili nel triennio, gli investimenti economici fatti e da farsi e così via.

Senza queste informazioni restano solo le dichiarazioni d’intenti da cui non si riesce a percepire se è in atto una inversione di rotta o meno dello status quo. Un po’ poco non le pare?.

Un’altra questione. Vorrei capire in cosa consiste la realizzazione e la gestione di “apiari sociali” e quale area intenderebbe mettere a disposizione per il raggiungimento di questo obiettivo .

Chiudo il tema con il PLIS delle Cave (programma 2 e 5). Viene detto che il quinquennale Piano Pluriennale di Interventi è in scadenza quest’anno. Il Comitato di Gestione aveva deliberato un anno fa di procedere in una proroga di tre anni al fine di completare entro il 2026 quanto previsto nel Piano. L’ok a procedere in tal senso è arrivato da Città metropolitana, dalla provincia di Monza e dal ns. Comune.  Mi piacerebbe  sapere se anche gli altri comuni afferenti il PLIS hanno dato il loro parere positivo e soprattutto sapere quali interventi di quel Piano sono stati portati a compimento e quanti e quali di quel Piano sono invece quelli che si vorrebbero attuare nel prossimo triennio.

Ah una curiosità. Ma le Guardie ecologiche volontarie da impiegare nel PLIS sono state già attivate?

 

 

3 Programma 1 Polizia Locale

Mi sembra consolidato il fatto che nel DUP si continuino a fare una serie di dichiarazione d’intenti  più funzionali agli addetti ai lavori che alle necessità dei cittadini. Si continua a parlare di impegno della polizia locale a migliorare gli standard di sicurezza nei vari ambiti, a partire dalla sicurezza della circolazione stradale fino al decoro urbano.

Obiettivi che non cambiano mai rispetto agli anni passati e come gli anni passati non viene detto quali risultati sono stati raggiunti e soprattutto se è  stato riscontrato un adeguato livello di soddisfazione del servizio da parte dei cittadini.

Per quanto mi riguarda ritengo ci sia bisogno  di istituire un terzo turno, tutti giorni della settimana, almeno in estate per migliorare il controllo della città.

E infine posso chiedere che nel prossimo documento di programmazione vengano usati termini da lingua italiana e non neologismi. Mi viene l’orticaria quando leggo “il personale ciclomontato e motomontato”. Termini forse ancora in uso in qualche caserma di polizia ma che non rientrano nel vocabolario della lingua italiana. Noi siamo una Pubblica Amministrazione e nei propri documenti ritengo si debba usare un linguaggio corretto e leggibile a tutti. Scrivere di “ Fare uso di bicicletta e moto” è più chiaro oltre che corretto. O no?

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