ANCORA GROSSI PROBLEMI PER LA VARIANTE 2 AL PGT

Città Metropolitana ha espresso un parere condizionato, così adesso, direbbe Bartali, "l'è tutta da rifare"

Dopo avere chiesto, più volte e inutilmente, al Sindaco e all’assessore Della Cagnoletta se fosse pervenuto il parere di Città Metropolitana sulla Variante 2 al PGT e quale fosse il suo contenuto, solo dopo aver chiesto l’accesso agli atti siamo venuti a conoscenza che questo parere è arrivato, ben oltre un mese fa, e il suo contenuto non rappresenta proprio una buona notizia per l’amministrazione Zacchetti.

Ecco i rilievi fatti da Città Metropolitana al Comune di Cernusco sul Naviglio nel Parere relativo alla Variante n. 2 agli atti del Piano di Governo del Territorio, adottata con Delibera CC n. 94 del 21/12/2021.

Il Sindaco metropolitano con nota del 22/04/2022, a seguito della disamina degli elementi strategico-ambientali della variante in oggetto, ha espresso parere condizionato esplicato nell’allegato A del parere stesso. Nella disamina degli aspetti insediativi relativamente alle scelte operate dall’amministrazione nelle ridefinizione del campo della modificazione M1_3, che ricordiamo essere quelle di eliminare l’esclusivo riferimento alla destinazione d’uso uR3 (Edilizia residenziale convenzionata) in luogo di sola edilizia libera, Città Metropolitana fa la seguente richiesta “..verificare il fabbisogno abitativo di suddette fasce della popolazione e di valutare una soluzione alternativa equivalente a quella offerta dalla destinazione d’uso uR3 che la Variante propone di eliminare” avanzando i seguenti dubbi “…L’interesse pubblico generato dalla riduzione della Slp che il cambiamento di tale destinazione d’uso comporterebbe, viene infatti ricondotto alla cessione di aree a servizi in ambito paesaggistico, che esulano dalla domanda specifica di spazi abitativi da riservare a chi si trovi in particolari situazioni socialmente critiche e di emergenza abitativa”.

Pertanto i dubbi e le perplessità rappresentate in consiglio Comunale trovano ampi riscontri nel decreto del Sindaco Metropolitano.

Naturalmente tutto è rimasto chiuso nelle segrete stanze, nonostante ci fosse tempo e modo di comunicarlo in Consiglio comunale o almeno in Commissione Territorio.

Non solo: ancora una volta l’Amministrazione Zacchetti non ha perso occasione per fare una pessima figura, redigendo una raffazzonata variante urbanistica, che obbligherà il Comune a rivedere ed eliminare, prima della sua definitiva approvazione, ogni riferimento al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale in quanto superato e integralmente sostituito dal Piano Territoriale Metropolitano vigente con data antecedente all’approvazione della Variante parziale n. 2, il che significa rivedere completamente:

1) le norme relative alla variante al PGT;

2) gli elaborati cartografici;

3) i contenuti della relazione.

Davvero qualcosa di cui andare fieri…!

I consiglieri comunali

Chiara Beniamino (Vivere Cernusco)
Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia)
Luca Cecchinato (Lega)
Manuela Longoni (PD)
Giordano Marchetti (Vivere Cernusco)
Lino Ratti (Lega)
Maurizio Rosci (PD)
Lorella Villa (M5S)

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